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Arredamento

Come scegliere la vasca da bagno

Sono diversi gli step sui quali concentrarsi nel momento in cui ci si dedica all’arredamento del bagno. In alcuni casi, gestire questo aspetto della vita domestica può significare scegliere la vasca perfetta. Non è affatto semplice arrivare a un dunque! Tra le proposte che si possono ammirare presso gli store fisici e i prodotti che, invece, sono visibili sulle pagine di e-commerce famosi come Shopbagno.it, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Alla luce di ciò, nelle prossime righe è possibile scoprire alcuni consigli utili per orientarsi meglio.

Vasca incassata vs vasca da appoggio

Uno dei primi aspetti sui quali ci si concentra quando si parla della scelta della vasca perfetta per il bagno riguarda il binomio vasca incassata vs vasca da appoggio. Entrambe le alternative hanno i loro pro e i loro contro. Nel primo caso, bisogna considerare come vantaggio il fatto di avere oggettivamente una manutenzione più contenuta con cui avere a che fare. Il contro, però, è legato al prezzo. Una vasca incassata nel pavimento richiede un investimento non indifferente per quanto riguarda le opere murarie e tutto quello che ruota attorno alla realizzazione del rivestimento.

Cosa dire, invece, in merito alla vasca da appoggio? La vasca in questione, conosciuta anche come freestanding, ha un prezzo decisamente inferiore rispetto a quella incassata. Inoltre, ha il pro di poter essere collocata dove si vuole nella stanza da bagno.

Anche in questo caso, ci sono dei piccoli contro da considerare. Il primo riguarda l’estensione della stanza. Per potersi godere al meglio la vasca freestanding, è infatti necessario avere spazio libero su tutti i lati. Da non trascurare è anche il fatto che, quando si opta per la vasca da appoggio, bisogna dimenticare la possibilità di avere vicino tanti prodotti. A differenza della vasca incassata, questo elemento non permette di riporre articoli per toeletta come saponi e creme.

In alcuni casi, essendo più pesante di una vasca a incasso, la freestanding può richiedere delle opere di rinforzo del pavimento.

Focus sul materiale

Anche il materiale ha il suo perché quando si parla di scelta della vasca. Le alternative a cui fare riferimento sono notoriamente numerose. Se si punta a risparmiare perché il budget non permette grandi cose, l’optimum è l’acrilico. Attenzione, però: parliamo di una soluzione che richiede una manutenzione non indifferente se si ha intenzione di non incorrere nel problema degli antiestetici graffi.

Cosa dire invece della resina? Materiale che negli ultimi anni ha guadagnato una popolarità notevole, si contraddistingue per diversi aspetti positivi. Oltre alla facilità di pulizia, è il caso di ricordare la possibilità, grazie a questo materiale, di apprezzare un mantenimento prolungato della temperatura dell’acqua.

Quando la si nomina, è però il caso di sottolineare che la resina è più costosa rispetto ad altri materiali. Inoltre necessita periodicamente di operazioni di manutenzione con materiali come la pasta lucidante (chiaramente è opportuno acquistarne una specifica, facendosi consigliare il prodotto migliore dal proprio rivenditore di fiducia).

Nell’ambito del filone che vede in primo piano l’intenzione di ricreare ambienti capaci di evocare le atmosfere naturali, da diverso tempo a questa parte vanno di moda le vasche in pietra. Scelta esteticamente fantastica, su questo nessuno ha dubbi. Se si decide di abbracciarla, bisogna mettersi nell’ottica di un costo decisamente più elevato rispetto a quello di altri materiali, soprattutto nei casi in cui la vasca è realizzata su misura (eventualità molto frequente).

Per contro, si ha a che fare con una forte resistenza, una buona tenuta del calore e una notevole durata del tempo.

Concludiamo parlando della ceramica. Materiale perfetto nei casi in cui si ha un bagno arredato in stile classico, è facile da pulire ma ha l’oggettivo contro di non conservare al meglio il calore nel tempo. Inoltre, è spesso suscettibile a scheggiature.

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